Dal 1981
Quarant'anni a ripensare
come si insegna la musica.
Lizard non è nata per insegnare la musica come si era sempre fatto. È nata per chiedersi se quel modo avesse ancora senso — e per costruire un'alternativa.
Nel 1981 Giovanni Unterberger fonda Lizard con un obiettivo dichiarato: sviluppare un metodo nuovo per la musica nata nella seconda metà del Novecento. Una musica che, secondo Unterberger, chiedeva di liberare la didattica da tutto ciò che era diventato «inutile, sbagliato e dannoso» per i musicisti del mondo nuovo.
Da quell'intuizione nasce un lavoro di ricerca che attraversa i decenni. I grandi editori musicali affidano al Centro Ricerche Lizard la direzione di tre collane editoriali: ne escono oltre novanta volumi, molti tradotti in quattro lingue, che diventano un riferimento per chi insegna e per chi studia.
Il metodo non resta confinato in Italia: viene adottato in Cina, Spagna e Russia. E trova un riconoscimento istituzionale quando, nel 2017, il Ministero dell'Istruzione concede il proprio patrocinio, citando la «comprovata efficacia ad alti livelli professionali» e le scelte innovative pensate anche per la scuola primaria.
Le tappe
- 1981
Nasce Lizard
Giovanni Unterberger fonda Lizard con un obiettivo preciso: costruire un metodo nuovo per la musica nata nella seconda metà del Novecento.
- Anni '80–'90
Il Centro Ricerche
Grandi editori musicali affidano al Centro Ricerche Lizard la direzione di tre collane editoriali: oltre 90 volumi, molti tradotti in quattro lingue.
- 2003–2006
I convegni CON.DIDA.MUS.
Unterberger dirige quattro Convegni Nazionali sulla Didattica della Musica, mettendo a confronto il metodo con la pedagogia musicale italiana.
- 2017
Patrocinio del Ministero
Il Ministero dell'Istruzione riconosce il metodo per la sua «comprovata efficacia ad alti livelli professionali» e le scelte innovative per la scuola primaria.
Un metodo che restituisce ai musicisti del «mondo nuovo» solo ciò che serve davvero — togliendo dalla didattica tradizionale tutto quello che per loro era diventato inutile, sbagliato o dannoso.